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		<title>Chiusa sala parto ospedale Palermo ‎</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 16:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Sigilli alla sala operatoria dell&#8217;unita&#8217; operativa complessa di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero Ingrassia dell&#8217;Asp di Palermo. Nel corso delle verifiche dei carabinieri del Nas di Palermo nel blocco parto e sala operatoria sono state accertate gravi carenze strutturali e organizzativein ordine all&#8217;inadeguatezza degli ambienti e degli arredi e alla mancanza degli appositi percorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/3d5a27df1f3283b94ca5ed616d575fd0.jpg" alt="3d5a27df1f3283b94ca5ed616d575fd0" width="273" height="197" class="alignnone size-full wp-image-166" /><br />
Sigilli alla sala operatoria dell&#8217;unita&#8217; operativa complessa di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero Ingrassia dell&#8217;Asp di Palermo. Nel corso delle verifiche dei carabinieri del Nas di Palermo nel blocco parto e sala operatoria sono state accertate gravi carenze strutturali e organizzativein ordine all&#8217;inadeguatezza degli ambienti e degli arredi e alla mancanza degli appositi percorsi differenziati per evitare situazioni di contatto tra la sezione sporco e la sezione pulito dei materiali operatori. In seguito alle risultanze la direzione sanitaria con provvedimento d&#8217;urgenza ha disposto l&#8217;immediata chiusura della sala operatoria dell&#8217;unita&#8217; operativa. Il valore complessivo della struttura chiusa ammonta a circa 700 mila euro.</p>
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		<title>Parto cesareo o naturale decide batteri del bebe’</title>
		<link>http://irisparto.it/2010/06/21/parto-cesareo-o-naturale-decide-batteri-del-bebe%e2%80%99/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 19:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze ‘PNAS’ mostra che se il parto è naturale il bebè sarà ‘colonizzato’ da batteri simili a quelli presenti nel tratto vaginale della madre; se il parto è con taglio cesareo, invece, il bebè presenterà batteri diversi, alcuni potenzialmente pericolosi. Non a caso il taglio cesareo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/bebe.jpeg" alt="bebe" width="392" height="383" class="alignnone size-full wp-image-136" /><br />
Uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze ‘PNAS’ mostra che se il parto è naturale il bebè sarà ‘colonizzato’ da batteri simili a quelli presenti nel tratto vaginale della madre; se il parto è con taglio cesareo, invece, il bebè presenterà batteri diversi, alcuni potenzialmente pericolosi.<br />
Non a caso il taglio cesareo è risultato associato in precedenti studi a maggiore suscettibilità a certe malattie, hanno spiegato gli autori del lavoro, Elizabeth Costello della Stanford University e Maria Dominguez-Bello dell’Università di Porto Rico a San Juan. Quando un bebè viene al mondo, oltre a mamma e papà, i primi esseri viventi con cui entra in contatto sono proprio i microbi, batteri di vario tipo che vanno a colonizzare le sue mucose e il tratto digerente.</p>
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		<title>Maggiori rischi con il parto di notte</title>
		<link>http://irisparto.it/2010/06/18/maggiori-rischi-con-il-parto-di-notte/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 19:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Scegliere il momento per partorire e&#8217; un lusso non sempre possibile, ma secondo uno studio recente, cio&#8217; potrebbe condizionare il buon esito del parto. Gli autori dello studio hanno preso in esame oltre 700.000 parti avvenuti tra il 2000 e il 2006 negli ospedali olandesi e hanno scoperto che quelli verificatisi durante la notte sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/parto6preview.jpg" alt="parto6preview" width="450" height="338" class="alignnone size-full wp-image-154" /><br />
Scegliere il momento per partorire e&#8217; un lusso non sempre possibile, ma secondo uno studio recente, cio&#8217; potrebbe condizionare il buon esito del parto. Gli autori dello studio hanno preso in esame oltre 700.000 parti avvenuti tra il 2000 e il 2006 negli ospedali olandesi e hanno scoperto che quelli verificatisi durante la notte sono esposti ad un rischio piu&#8217; elevato di morte del neonato o di un suo ricovero nel reparto di terapia intensiva neonatale, rispetto alle nascite che avvengono durante il giorno.</p>
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		<title>Individuata la causa della depressione post partum</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 19:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depressione post partum]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi tre quarti delle neomamme soffre di tristezza, sbalzi di umori, ansia e inappetenza subito dopo il parto. Una condizione che permane in quasi una donna su 10 nei giorni successivi alla nascita del bambino e che è nota da tempo come depressione post partum. Oggi, un nuovo studio afferma di aver individuato la causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/depressione.jpg" alt="depressione" width="300" height="180" class="alignnone size-full wp-image-139" /><br />
Quasi tre quarti delle neomamme soffre di tristezza, sbalzi di umori, ansia e inappetenza subito dopo il parto. Una condizione che permane in quasi una donna su 10 nei giorni successivi alla nascita del bambino e che è nota da tempo come depressione post partum. Oggi, un nuovo studio afferma di aver individuato la causa scatenante di questo stato d&#8217;animo, noto anche come &#8216;baby blues&#8217;, offrendo l&#8217;opportunità di intervenire per prevenirlo. La ricerca condotta dal Max Planck Institute di Lipsia ha evidenziato come il calo del livello degli estrogeni che si registra subito dopo la nascita coincida con il rilascio di un enzima nel cervello che blocca le sostanze chimiche che favoriscono sensazioni di benessere, quali serotonina e dopamina. Rispetto a quanto già emerso in passato, lo studio di Lipsia, riportato dal quotidiano britannico Telegraph, mostra come il livello dell&#8217;enzima chiamato monoaminossidasi aumenti in proporzione al calo degli estrogeni. I ricercatori hanno evidenziato come nelle donne che hanno appena partorito il livello di questo enzima sia il 43% più alto del normale. &#8220;I nostri risultati hanno un enorme potenziale per quanto riguarda la prevenzione di gravi condizioni di depressione post parto &#8211; ha commentato Julia Sacher, a capo della squadra di ricerca di Lipsia &#8211; lo studio può favorire in futuro la prevenzione e la cura della depressione post parto&#8221;. Precedenti ricerche avevano rivelato la possibilità di sapere già durante la gravidanza il rischio corso dalla donna di cadere in depressione, esaminando i livelli degli ormoni. </p>
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		<title>Anomalia del cordone ombelicale, neonato muore durante il parto</title>
		<link>http://irisparto.it/2010/06/17/anomalia-del-cordone-ombelicale-neonato-muore-durante-il-parto/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un neonato muore durante un parto cesareo a Milano e scattano le indagini. Il caso all&#8217;ospedale San Paolo, una decina di giorni fa. La mamma del piccolo, L.D. si era presentata poco prima delle dieci di sera, il 15 maggio, al Pronto soccorso. Era in pieno travaglio, alla 37esima settimana di gestazione. &#8220;Entrata in sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/ospedale__bambin_gesu-400x300.jpg" alt="ospedale__bambin_gesu-400x300" width="400" height="300" class="alignnone size-full wp-image-160" /><br />
Un neonato muore durante un parto cesareo a Milano e scattano le indagini. Il caso all&#8217;ospedale San Paolo, una decina di giorni fa. La mamma del piccolo, L.D. si era presentata poco prima delle dieci di sera, il 15 maggio, al Pronto soccorso. Era in pieno travaglio, alla 37esima settimana di gestazione.<br />
&#8220;Entrata in sala operatoria e valutate le condizioni cliniche &#8211; ricostruisce l&#8217;ospedale in una nota &#8211; nel giro di 30 minuti è stato eseguito un taglio cesareo di emergenza&#8221;. E&#8217; proprio durante l&#8217;intervento che i medici, secondo quanto riferisce la struttura, notano &#8220;una macroscopica anomalia del cordone ombelicale che, nonostante la tempestività, ha portato al decesso del neonato&#8221;.<br />
Questa la spiegazione dei clinici. E i vertici dell&#8217;ospedale negano errori umani: &#8220;Nella convinzione che a tutt&#8217;oggi l&#8217;operato dell&#8217;equipe è da considerarsi privo di censura, si rimane in attesa dell&#8217;esito degli accertamenti avviati dall&#8217;autorità giudiziaria&#8221;, annunciano.<br />
Intanto il caso clinico è stato segnalato come &#8220;evento sentinella&#8221; al ministero della Salute dalla direzione sanitaria e dalla direzione medica di presidio del San Paolo. Una procedura &#8220;prevista dalle regole nazionali, pur non ravvisando a tutt&#8217;oggi elementi di responsabilità nei confronti degli operatori&#8221;, precisa la nota.<br />
Non è la prima volta che il San Paolo finisce sui giornali per la morte di neonati durante parti cesarei. A novembre del 2009 quella che i vertici definirono una &#8220;tragica coincidenza&#8221;: il decesso, nel giro di 8 giorni di tre neonati. Le cause riportate dall&#8217;ospedale erano state &#8220;un distacco di placenta con un feto di 1.300 grammi&#8221; nel primo caso, &#8220;un forte iposviluppo fetale con arteria ombelicale unica&#8221; nel secondo e la presenza di &#8220;un nodo vero di funicolo attorno al collo&#8221; nel terzo.<br />
Nello stesso ospedale, ad agosto del 2007, il caso eclatante di un aborto selettivo, in cui era morto il feto sano anziché quello con anomalie. Si trattava di due gemelline, una delle quali con sindrome di Down. Secondo i medici si erano scambiate di posto nell&#8217;utero, dopo l&#8217;ecografia. Da qui il tragico errore.</p>
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		<title>India: a 66 anni parto trigemellare</title>
		<link>http://irisparto.it/2010/06/15/india-a-66-anni-parto-trigemellare/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 19:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta bene Bhateri Devi, 66 anni, che ha partorito 3 neonati: è la donna piu&#8217; anziana ad essere protagonista del parto trigemellare. I piccoli, che al momento della nascita 15 giorni fa pesavano intorno ad un chilogrammo, sono ancora ricoverati nell&#8217;ospedale di Rohtak, mentre la mamma, che in 44 anni di matrimonio non aveva avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/fb56c83a89480ff2b725e6f23c564f22.jpg" alt="fb56c83a89480ff2b725e6f23c564f22" width="460" height="335" class="alignnone size-full wp-image-142" /><br />
Sta bene Bhateri Devi, 66 anni, che ha partorito 3 neonati: è la donna piu&#8217; anziana ad essere protagonista del parto trigemellare.<br />
I piccoli, che al momento della nascita 15 giorni fa pesavano intorno ad un chilogrammo, sono ancora ricoverati nell&#8217;ospedale di Rohtak, mentre la mamma, che in 44 anni di matrimonio non aveva avuto figli, si e&#8217; ripresa. L&#8217;eccezionale evento e&#8217; stato realizzato nel Centro di fertilita&#8217; nazionale con una avanzata tecnica di fecondazione in vitro.</p>
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		<title>Nascere una settimana prima aumenta rischi</title>
		<link>http://irisparto.it/2010/06/09/nascere-una-settimana-prima-aumenta-rischi/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta nascere con una sola settimana di anticipo per avere un rischio aumentato di problemi fisici, dalla sordita&#8217; all&#8217;autismo. Lo afferma una ricerca scozzese pubblicata dalla rivista Plos Medicine, condotta su oltre 400 mila bambini. I ricercatori hanno analizzato la storia scolastica di bambini nati tra la settimana 37 e la 39, confrontandola con quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/esterne171131211701113224_big.jpg" alt="esterne171131211701113224_big" width="530" height="358" class="alignnone size-full wp-image-163" /><br />
Basta nascere con una sola settimana di anticipo per avere un rischio aumentato di problemi fisici, dalla sordita&#8217; all&#8217;autismo. Lo afferma una ricerca scozzese pubblicata dalla rivista Plos Medicine, condotta su oltre 400 mila bambini. I ricercatori hanno analizzato la storia scolastica di bambini nati tra la settimana 37 e la 39, confrontandola con quella di bambini nati al termine naturale della gravidanza di 40 settimane. Nel primo gruppo il 5,1 per cento dei bambini ha avuto bisogno di assistenza specifica durante gli anni scolastici per problemi che vanno dal deficit di attenzione all&#8217;autismo a vista e udito insuffficienti, mentre nel secondo la percentuale e&#8217; stata del 4 per cento. Nel mondo, fanno notare gli autori, un terzo dei bambini nasce nell&#8217;intervallo tra le 37 e le 39 settimane, spesso perche&#8217; e&#8217; stato programmato un parto cesareo, che normalmente avviene alla 39sima settimana. &#8220;Ormai e&#8217; normale programmare un cesareo una settimana prima della scadenza naturale &#8211; ha spiegato Jill Pell, dell&#8217;universita&#8217; di Glasgow &#8211; ma se non ci sono motivi medici per farlo bisognerebbe valutare meglio costi e benefici&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Psicologia: rapimento bimbo Nocera delirante rivincita su destino baro</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 11:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depressione post partum]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il caso di Annarita Buonocore è un drammatico, doloroso, tragico evento di una donna molto vulnerabile, affetta da psicopatologie gravi e abbandonata a se stessa. Ci troviamo di fronte a un tentativo onnipotente e delirante di rivincita sul destino cinico e baro&#8221;. Parola di Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all&#8217;università Gabriele d&#8217;Annunzio di Chieti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/neonati-482_370468210.jpg" alt="neonati-482_370468210" width="482" height="300" class="alignnone size-full wp-image-126" /><br />
&#8220;Il caso di Annarita Buonocore è un drammatico, doloroso, tragico evento di una donna molto vulnerabile, affetta da psicopatologie gravi e abbandonata a se stessa. Ci troviamo di fronte a un tentativo onnipotente e delirante di rivincita sul destino cinico e baro&#8221;. Parola di Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all&#8217;università Gabriele d&#8217;Annunzio di Chieti, che commenta così il sequestro del piccolo Luca Cioffi, portato via ieri dall&#8217;ospedale di Nocera Inferiore e ritrovato dopo alcune ore.<br />
A rapirlo un&#8217;infermiera di 42 anni, Annarita Buonocore, che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata spinta a compiere questo gesto per far credere al suo amante, un uomo sposato, di aver avuto un figlio da lui. La donna avrebbe dichiarato agli inquirenti di aver subito un aborto naturale nei primissimi mesi di gravidanza.<br />
&#8220;Da un punto di vista biologico &#8211; spiega l&#8217;esperto &#8211; ci troviamo di fronte al caso di una donna che, a distanza di tempo, manifesta sintomi di depressione post-partum. Sotto l&#8217;aspetto psicopatologico invece &#8211; aggiunge lo psichiatra &#8211; siamo davanti a un tentativo onnipotente e narcisista di cambiare il corso della natura. Una sorta di delirante rivincita sul destino cinico e baro &#8211; conclude &#8211; che l&#8217;ha privata del proprio bambino&#8221;.</p>
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		<title>Fazio su mamme depresse, discuterne in dibattito su legge 180</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Depressione post partum]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema della depressione post-partum va affrontato nell&#8217;ambito di un dibattito più ampio sulla legge Basaglia che regola l&#8217;assistenza psichiatrica in Italia. Ne è convinto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che risponde ai giornalisti sulla proposta lanciata nei giorni scorsi dai ginecologi, di applicare cioè il Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero alle forme gravi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/babyblues2-300x199.jpg" alt="babyblues2" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-130" /><br />
Il problema della depressione post-partum va affrontato nell&#8217;ambito di un dibattito più ampio sulla legge Basaglia che regola l&#8217;assistenza psichiatrica in Italia. Ne è convinto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che risponde ai giornalisti sulla proposta lanciata nei giorni scorsi dai ginecologi, di applicare cioè il Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero alle forme gravi di &#8216;baby blues&#8217; per arginare il dramma delle mamme assassine.<br />
&#8220;Il discorso depressione va affrontato nel suo complesso&#8221;, sostiene il ministro, oggi all&#8217;Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, a margine dell&#8217;annuale &#8216;Ieo Day&#8217;. &#8220;Nessuno intende cambiare radicalmente la legge 180, nessuno intende abolirla&#8221;, tiene a precisare Fazio. Tuttavia, aggiunge, &#8220;ci sono delle problematiche relative alla residenzialità dei malati psichiatrici, che vanno affrontate anche perché c&#8217;è una grande disomogeneità fra regione e regione&#8221;. Non solo. &#8220;Un altro problema estremamente importante è quello dei disturbi del comportamento alimentare, e anche in questo caso ci sono grandi disomogeneità&#8221;.<br />
Ecco perché &#8220;credo che non sarebbe appropriato affrontare i problemi separatamente&#8221;, ragiona il ministro. &#8220;Li stiamo affrontando nel loro complesso &#8211; assicura &#8211; e credo che la sede giusta sia il Parlamento, in particolare la Camera dei deputati nell&#8217;ambito della legge Ciccioli&#8221;. Secondo Fazio, il ddl sulla riforma della legge 180 proposto da Carlo Ciccioli (Pdl), pur &#8220;suscettibile di miglioramenti e modifiche&#8221;, è &#8220;l&#8217;occasione per andare a mettere ordine in questo campo&#8221;. </p>
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		<title>Fazio a Casini, nessun taglio per parto indolore</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 19:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[epidurale]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;e&#8217; nessun taglio nella manovra economica per il parto indolore. Lo precisa il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in risposta alla lettera aperta inviatagli dal leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando Casini in merito all&#8217;anestesia epidurale. In particolare, afferma il ministro in una nota, &#8221;l&#8217;anestesia epidurale attualmente e&#8217; una possibile opzione procedurale che qualsiasi ospedale puo&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisparto.it/files/2010/06/epidurale.jpg" alt="epidurale" width="283" height="253" class="alignnone size-full wp-image-157" /><br />
Non c&#8217;e&#8217; nessun taglio nella manovra economica per il parto indolore. Lo precisa il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in risposta alla lettera aperta inviatagli dal leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando Casini in merito all&#8217;anestesia epidurale.<br />
In particolare, afferma il ministro in una nota, &#8221;l&#8217;anestesia epidurale attualmente e&#8217; una possibile opzione procedurale che qualsiasi ospedale puo&#8217; scegliere di fare.<br />
Come singola iniziativa e&#8217; dunque da considerarsi nei Livelli Essenziali di Assistenza. Nei nuovi Lea, da tre mesi all&#8217;esame del ministro dell&#8217;Economia, il ricorso all&#8217;anestesia epidurale viene sistematizzato. Una volta approvati i nuovi Lea le Regioni saranno invitate a fare dei veri e propri programmi per la diffusione di questo tipo di anestesia per le donne volto a ridurre il dolore durante il parto&#8221;.<br />
&#8221;Il servizio &#8211; conclude Fazio &#8211; verra&#8217; implementato e verra&#8217; altresi&#8217; incentivata la specifica formazione del personale. Nella manovra economica appena licenziata dall&#8217;esecutivo non sono previste misure che riguardano questa problematica&#8221;.</p>
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