Fazio su mamme depresse, discuterne in dibattito su legge 180

Il problema della depressione post-partum va affrontato nell’ambito di un dibattito più ampio sulla legge Basaglia che regola l’assistenza psichiatrica in Italia. Ne è convinto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che risponde ai giornalisti sulla proposta lanciata nei giorni scorsi dai ginecologi, di applicare cioè il Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero alle forme gravi di ‘baby blues’ per arginare il dramma delle mamme assassine.
“Il discorso depressione va affrontato nel suo complesso”, sostiene il ministro, oggi all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, a margine dell’annuale ‘Ieo Day’. “Nessuno intende cambiare radicalmente la legge 180, nessuno intende abolirla”, tiene a precisare Fazio. Tuttavia, aggiunge, “ci sono delle problematiche relative alla residenzialità dei malati psichiatrici, che vanno affrontate anche perché c’è una grande disomogeneità fra regione e regione”. Non solo. “Un altro problema estremamente importante è quello dei disturbi del comportamento alimentare, e anche in questo caso ci sono grandi disomogeneità”.
Ecco perché “credo che non sarebbe appropriato affrontare i problemi separatamente”, ragiona il ministro. “Li stiamo affrontando nel loro complesso – assicura – e credo che la sede giusta sia il Parlamento, in particolare la Camera dei deputati nell’ambito della legge Ciccioli”. Secondo Fazio, il ddl sulla riforma della legge 180 proposto da Carlo Ciccioli (Pdl), pur “suscettibile di miglioramenti e modifiche”, è “l’occasione per andare a mettere ordine in questo campo”.



















































